Progetto SHOA – la memoria della memoria

Il 27 gennaio 1945 veniva liberato il campo di sterminio di Auschwitz. Da qualche anno, il 27 gennaio è stata istituita la giornata della memoria per non dimenticare quegli orrori e non ripetere quella follia.

Questo è lo scenario in cui ci siamo trovati a riflettere in questi mesi; abbiamo così voluto dare un significato e un personale contributo a questa memoria, che con il passare del tempo rischia di diventare sempre più flebile, ma che oggi più che mai è necessario “rinverdire”.

Quasi per caso, ci siamo imbattuti in un libro sull’Olocausto (Shoah) prodotto dagli studenti che hanno frequentato il nostro istituto negli anni ’90. Un libro frutto di una ricerca approfondita fatta a seguito di un viaggio ad Auschwitz.

È stato un percorso affascinante che ci ha portato anche a rinnovare la memoria storica della nostra scuola; un viaggio in un passato recente, che per i nostri studenti è stato anche un confronto con le vecchie tecnologie. Il recupero dei testi e del video dell’epoca, il restauro, la trasposizione su supporti informatici sia del libro che della testimonianza della signora Goti Bauer, nonché la stampa della nuova edizione del libro, sono stati infatti i tasselli importanti di questo progetto.

Ma il recupero del libro non è solo un fatto tecnico; è stato anche lo spunto per affrontare lo studio di quel periodo storico in modo più coinvolgente. La cosa che ha colpito di più i nostri studenti è stata la frase che Goti Bauer aveva pronunciato durante la sua intervista e che caratterizza il senso di questo libro: “chi ascolta un testimone è a sua volta un testimone”.

Oggi più che mai possiamo affermare anche noi, così come gli studenti e gli insegnanti degli anni ’90, che siamo testimoni di quel tragico evento.

Per non dimenticare MAI quello che è stato.

Gli studenti delle classi 5A INF e 5DGC con i loro docenti

Giornata della Memoria 2019